Il cane della Regina

In Europa non sono particolarmente diffusi, ed in fondo è normale che sia così dato che il loro simpatico musetto da volpe non è che lo si veda tutti i giorni in giro per strada: parliamo del Welsh Corgi, il cane della regina. In Inghilterra lo adorano per via dell’ossessione della regina Elisabetta, che non riesce a fare due metri senza uno strascico di zampettanti e petulanti Corgi al seguito: questo ha portato gli inglesi a seguire la moda, per sentirsi anche loro un po’ reali e, di conseguenza, da quelle parti il Corgi è diventato una piccola star.

 

Razza dalla storia pressoché sconosciuta, il Welsh Corgi è un cane di origine gallese (Welsh, per l’appunto) dalle zampe cortissime, dal corpo peloso e dal muso da volpe sbarazzina. Frutto di una serie di improbabili incroci, il Corgi pare sia nato come cane da caccia: proprio come il bassotto, la statura ridotta doveva consentirgli di infilarsi nelle tane dei conigli. In realtà il Corgi, piuttosto tarchiato, nelle tane dei conigli ci finiva puntualmente incastrato: per questo motivo venne riciclato come cane da pastore, ed ebbe un insperato successo. Sembra che fosse talmente piccolo che i bovini non riuscissero mai a centrarlo con i calci, nonostante il Welsh Corgi facesse di tutto per meritarseli: il suo compito, infatti, era mordere i talloni degli animali per farli procedere in avanti.

 

Il Welsh Corgi è un cane simpaticissimo e molto buffo: è impossibile non adorarlo quando zampetta in modo goffo ma sempre allegro. Inoltre ha un carattere molto dolce: nascendo come cane da pastore, il Corgi ha uno spirito più collaborativo che aggressivo nei confronti degli altri animali, ed è davvero difficile vederlo attaccare briga con cani e gatti. Al massimo lo si vedrà abbaiare come un forsennato, ma solo per gioco. Oggi è sostanzialmente un cane da salotto: adora piazzarsi sui divani, essere coinvolto nelle attività della famiglia e giocare coi bambini, con i quali è anche molto protettivo. Non essendo nato come tale, però, il Corgi deve essere tenuto in costante allenamento: è un cane che tende ad ingrassare abbastanza facilmente. Se non volete costringerlo a barcollare strisciando in modo tragicomico il pancione per terra, uscitelo spesso.

C’è una leggenda alla base delle sue origini: pare che il Corgi non abbia provenienze terrene ma addirittura fatate. Si narra, infatti, che due bambini trovarono due Corgi in un prato e che risposero ai genitori che si trattava di un dono dei folletti all’umanità. In effetti Corgi significa cane gnomo, e sul dorso del cane è possibile vedere una forma a stella che si dice fosse la sella che i folletti usavano per cavalcarli. Non sarà una versione molto credibile, ma è sicuramente più affascinante che pensarli come accessorio della regina Elisabetta.