Tra i cani più conosciuti in Italia e nel mondo, i Border Collie sono una delle razze canine che hanno conosciuto la notorietà anche grazie alla televisione. Nati come cani da pastore nel Regno Unito, in quello che era un tempo il confine tra Inghilterra e Scozia (chiamato appunto “border”), originano dai collie inglesi usati nella pastorizia e successivamente incrociati con gli altri cani da pastore utilizzati in quella zona.
Due sono gli esemplari che hanno dato lustro a questa razza sul grande e piccolo schermo: se probabilmente pochi hanno conosciuto Jean the Dog, appartenuta al regista Laurence Trimble all’inizio del secolo scorso e apparsa in diverse pellicole mute del tempo, quasi tutti ricordano Shonik, nome d’arte di Grandver State Of The Art, che ha fatto conoscere i Border Collie a tutti gli italiani comparendo prima in una serie di spot pubblicitari di una compagnia di telecomunicazioni e poi in alcune trasmissioni televisive e una fiction.
Se da un lato è facile essere attratti da questi cani di taglia media, molto socievoli e dallo sguardo arguto, dall’altro è fondamentale ricordare che non sono assolutamente cani da appartamento. Non che lo disdegnino, nel modo più assoluto, ma sono animali che hanno bisogno di sfogare le infinite energie di cui dispongono e necessitano di spazio, attenzioni e di fare molta attività, meglio se in compagnia del proprio padrone.
Lo sguardo, con i suoi occhi quasi ipnotici, è ciò che ne fa un pastore diverso da tutti gli altri: mentre i cani da pastore in genere sono soliti pizzicare le pecore sulla coscia o sul garretto per incitarle a spostarsi, il Border Collie si avvicina loro e le fissa negli occhi, quel tanto che basta a fare in modo che obbediscano, senza necessità di un intervento più fisico.
Gli arti forti con un’ossatura non eccessivamente pesante, il torace ben sviluppato e una struttura armonica e ben proporzionata fanno del Border probabilmente il miglior cane da agility, sport cinofilo che prevede un percorso con  molti ostacoli, in cui questa razza riesce a dare il meglio di sè.
Il suo carattere gioviale e la voglia inestinguibile di giocare lo rendono adatto anche ad insegnare ai cuccioli di uomo come rapportarsi con gli animali a patto, però, che vi sia sempre la supervisione di un adulto, per tutelare sia il bambino, che il cane. Il bambino, infatti, potrebbe non conoscere le giuste modalità di interazione con un cane ed ignorare i pericoli che potrebbe correre in caso di un comportamento avventato.
Ciò che però ha reso questo cane pastore così benvoluto in tutto il mondo è qualcosa che va oltre la struttura fisica e la propensione al lavoro: l’intelligenza. La stessa velocità e il dinamismo che questa razza canina dimostra quando è in movimento, si manifesta anche sul piano mentale; bendisposto ad apprendere e rendere felice il padrone, è in grado di imparare un numero elevato di comandi e abitudini, riempiendo di orgoglio e soddisfazione chi gli sta accanto.
Come tutti i cani di razza, in cui la riproduzione è controllata al fine di mantenere o accentuare alcune caratteristiche, è alto il rischio che per qualche errore umano si manifestino alcune problematiche che diventano poi fin troppo comuni tra gli esemplari di quella tipologia. Il Border Collie non è purtroppo esente da questi problemi e, ironia della sorte, diversi riguardano i suoi tanto rinomati occhi; è sempre bene fare un controllo della retina e della lente, oltre che quelli classici per le varie forme di displasia.